#135 Cosa ci può raccontare l’emogramma?

Cos’è l’emogramma?

L’emogramma è un esame del sangue che fornisce informazioni sul numero, la forma e il volume delle cellule del sangue.

Il sangue è formato da quattro componenti principali:

  • Acqua, che trasporta sostanze e nutrienti.
  • Proteine, con funzioni diverse a seconda del tipo.
  • Ormoni e molecole semplici o complesse (enzimi, glucosio).
  • Cellule del sangue.

Il sangue può essere considerato un organo liquido, a differenza di fegato o reni che sono solidi.

L’emogramma analizza proprio le cellule ematiche, fornendo al medico informazioni preziose sullo stato di salute del paziente.


Le cellule del sangue

Le principali cellule analizzate nell’emogramma sono:

  • Globuli rossi (eritrociti)
  • Globuli bianchi (leucociti)
  • Piastrine (trombociti)

Globuli rossi e piastrine derivano da progenitori comuni e hanno funzioni relativamente simili. I globuli bianchi, invece, pur rientrando nella categoria dei leucociti (dal greco leukós, bianco), hanno origini e funzioni differenti.


Globuli rossi (Eritrociti)

I globuli rossi trasportano ossigeno in tutto l’organismo. La loro quantità e morfologia sono elementi fissi nel cane, e le variazioni possono segnalare problemi clinici.

  • Numero: il valore normale è circa 7 milioni per microlitro di sangue (fino a 9 milioni nei levrieri).
    • Valori più alti → indicano disidratazione.
    • Valori più bassi → indicano anemia.
    • Un cane con 5,9 milioni di globuli rossi, pur apparentemente sano, è comunque anemico.
  • Volume:
    • Globuli rossi più piccoli → sospetto di carenza di ferro (es. sanguinamenti cronici intestinali).
    • Globuli rossi più grandi → possibili carenze proteiche o di vitamina B12 e acido folico, fondamentali per la produzione di emoglobina.

Globuli bianchi (Leucociti)

I globuli bianchi sono fondamentali per la difesa immunitaria. Si dividono in:

  • Neutrofili
  • Linfociti
  • Monociti
  • Eosinofili
  • Basofili

Funzioni principali

  • Neutrofili → difesa dai batteri. Un aumento (neutrofilia) indica spesso infezione; la presenza di forme immature (neutrofili a banda) è segno di infezione attiva.
  • Linfociti → difesa dai virus. Un aumento marcato può segnalare leucemia.
  • Monociti → ruolo di “spazzini” del sangue.
  • Eosinofili → difesa contro parassiti (vermi), aumentano in caso di allergie, malattie autoimmuni o leishmaniosi.
  • Basofili → coinvolti nelle reazioni allergiche.

La loro distribuzione percentuale viene chiamata leucogramma.


Tipi di leucogramma

Vocabolario

-penia → indica riduzione del numero.
Esempio: piastrinopenia = carenza di piastrine.

-filia, -tosi → indicano aumento del numero.
Esempio: leucocitosi = aumento dei leucociti; neutrofilia = aumento dei neutrofili.

Il leucogramma fornisce informazioni utili per interpretare lo stato clinico del paziente.

Leucogramma da stress

Indotto dal cortisolo (ormone dello stress o farmaco cortisone).

  • Neutrofilia (aumento neutrofili)
  • Linfopenia (riduzione linfociti)
  • Eosinopenia (riduzione eosinofili)
  • Lieve monocitosi

Se manca in condizioni in cui dovrebbe esserci, il medico può sospettare una crisi addisoniana (mancanza di cortisolo).


Leucogramma infiammatorio

Tipico di infezioni o infiammazioni croniche.

  • Neutrofilia con spostamento a sinistra (forme immature)
  • Linfocitosi o valori normali
  • Monocitosi
  • Eosinofilia variabile

Leucogramma misto

Indica la presenza contemporanea di stress e infiammazione.

  • Neutrofilia (con spostamento a sinistra)
  • Linfopenia
  • Monocitosi
  • Eosinofilia o eosinopenia

Leucogramma fisiologico da adrenalina

Tipico nei giovani o in seguito a esercizio fisico o stress acuto.

  • Linfocitosi
  • Eritrocitosi
  • Neutrofilia occasionale
  • Nel cane: aumento anomalo dei monociti

Conclusioni

L’emogramma non è solo un esame di routine, ma una vera e propria finestra sullo stato di salute del cane. Permette di individuare anemie, infezioni, infiammazioni, reazioni da stress e patologie gravi come la crisi addisoniana o alcune neoplasie ematologiche.

Interpretato nel giusto contesto clinico, diventa uno strumento essenziale per la diagnosi precoce e per impostare la terapia veterinaria più adeguata.


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