#128 Esami da fare a un cane proveniente da zona endemica di leishmaniosi


Quando un cane arriva da una zona endemica per la leishmaniosi, è fondamentale impostare un percorso di controlli mirato. La leishmaniosi è una malattia che può rimanere latente per anni e non sempre un singolo test iniziale è sufficiente a escludere l’infezione.

Perché un test sierologico iniziale può non bastare

Un animale nato o cresciuto in un’area endemica potrebbe essere stato punto da un pappatacio infetto o avere genitori già ammalati. La sierologia (ELISA o IFAT) eseguita al momento dell’adozione o dell’arrivo in una nuova famiglia non garantisce sempre la diagnosi: un cane può risultare negativo oggi e sviluppare anticorpi mesi o anni dopo.

Statisticamente, la diagnosi di leishmaniosi si effettua in media intorno ai 4 anni di vita. Questo può dipendere da:

  • esposizione cumulativa nel tempo,
  • risposta immunitaria che cambia con l’età,
  • comparsa progressiva dei segni clinici.

È probabile che si tratti di una combinazione di questi fattori.

Quali esami fare e con quale frequenza

Il mio consiglio è:

  1. Eseguire un test ELISA presso un laboratorio altamente affidabile. Al momento il più indicato è il Laboratorio San Marco di Veggiano (Padova), punto di riferimento per accuratezza diagnostica.
  2. Ripetere la sierologia ogni 6–12 mesi, almeno fino ai 4 anni di età del cane.

È importante ricordare che, se un cane dovesse risultare positivo in un secondo momento, non è possibile stabilire con certezza se l’infezione sia avvenuta nella zona d’origine o nella nuova famiglia, soprattutto in aree oggi endemiche.

Malattie da vettore: non solo leishmaniosi

La leishmaniosi non è l’unica infezione trasmessa da vettori da tenere sotto controllo. Oltre al test per Leishmania infantum, è fondamentale richiedere una sierologia completa per le principali malattie da vettore:

  • Ehrlichia
  • Anaplasma
  • Babesia
  • Rickettsia
  • Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi)
  • Filariosi

Un segnale di allarme può essere un emocromo con globuli rossi sotto i 7 milioni o, nei levrieri, sotto i 9,5 milioni. In questi casi il pannello sierologico diventa indispensabile.

Supporto al sistema immunitario

Accanto alla diagnosi e al monitoraggio, il sostegno dell’organismo gioca un ruolo chiave:

  • Alimentazione: dieta a basso contenuto di carboidrati, ricca di proteine e grassi di qualità, simile a quella ancestrale del cane.
  • Immunomodulatori: prodotti specifici come Immunopet, Immunopet Strong, Impromune, Dilish, che supportano le difese immunitarie.
  • Domperidone: possibile opzione, ma solo sotto stretto controllo medico per i possibili effetti collaterali.
  • Stile di vita: ridurre lo stress, garantire affetto e stabilità quotidiana contribuisce a mantenere l’equilibrio immunitario.

Approfondimenti

Molecular evaluation of the efficacy of fungal treatment combined with conventional therapies in treating canine leishmaniasis

Conclusioni

Portare un cane da una zona endemica richiede attenzione: i test sierologici ripetuti nel tempo, eseguiti in laboratori affidabili come il San Marco di Padova, rappresentano la base per una diagnosi precoce e un monitoraggio efficace. Allo stesso tempo, una prevenzione mirata e un supporto immunitario adeguato aiutano a proteggere il cane nel lungo periodo.


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