
Introduzione
La leishmaniosi cutanea è ancora una malattia in fase di studio ed ogni giorno i ricercatori scoprono elementi nuovi che vanno pian piano ad arricchire il bagaglio del medico curante, il quale a sua volta deve indirizzare la famiglia che ha un cane con la malattia verso la strada migliore da percorrere.
Una delle situazioni che possiamo affrontare è la presenza di lesioni cutanee nella pelle del cane dopo la guarigione clinica della forma sistemica, alle volte anche dopo aver raggiunto la negativizzazione parassitologica sistemica.
Post sul gruppo
Buongiorno a tutti, il mio cane ha raggiunto la negatività midollare in seguito alla terapia ma, da qualche tempo, sono comparse delle lesioni sulle zampe che non guariscono. Abbiamo fatto gli esami e sono lesioni da leishmania.
Cosa sta succedendo?
Cosa sta succedendo?
Uno dei lavori più chiari nel descrivere la direzione della dispersione di Leishmania infantum riguarda la diffusione sistemica dopo l’infezione cutanea iniziale, seguita dalla migrazione verso i distretti viscerali (incluso il midollo osseo). È una Tesi di Laurea dell’Università di Parma (2020) dal titolo Indagine epidemiologica di Leishmania infantum in Italia, della Prof.ssa Laura H. Kramer e della Dott.ssa Anna Moschi.
Questo lavoro spiega che, una volta inoculate nella pelle dal flebotomo, le leishmanie utilizzano il circolo ematico per diffondersi principalmente agli organi emolinfopoietici come fegato, milza, linfonodi e midollo osseo, e anche nella cute.
“Le leishmanie diffonderanno principalmente agli organi emolinfopoietici come fegato, milza, linfonodi e midollo osseo, e nella cute generando un’infezione sistemica.”
Queste evidenze coincidono sia con le nostre osservazioni di campo sia con altri lavori internazionali. Il flebotomo inocula i parassiti nel derma; la saliva dell’insetto è responsabile di una risposta immunitaria intensa che richiama cellule infiammatorie e porta alla comparsa di lesioni cutanee ulcerate.
Da questi siti cutanei il parassita migra agli organi; giunto al midollo emopoietico replica in modo importante, anche grazie alla mancata risposta immunitaria del midollo contro il parassita.
Ecco perché il midollo è un organo target: non attiva una risposta immunitaria adeguata.

Migrazione “inversa”: dal midollo alla cute
Dal midollo è possibile anche una dispersione inversa, cioè una migrazione dal midollo a vari distretti, compresa la pelle. Le lesioni osservate durante questa migrazione, tuttavia, non sono identiche a quelle del primo inoculo: la pelle può risultare spesso asintomatica pur ospitando il parassita.
È importante differenziare queste lesioni dalle dermatopatie da vasculite sistemica, in cui la pelle si assottiglia e si ulcera in modo marcato. Nelle forme da migrazione secondaria, restiamo più spesso nell’ambito della mancanza di sintomi evidenti.
Perché spesso colpisce i polpastrelli?
Colpisce frequentemente i polpastrelli perché unghie e cuscinetti emettono odori specifici che attraggono i flebotomi; inoltre sono zone con peluria sottile e quindi più “accessibili”.
Due scenari possibili quando ricompaiono lesioni ai piedi
- Persistenza cutanea del parassita vicino al punto di primo ingresso
Evento plausibile con terapie tradizionali (28–42 giorni di antimoniato o miltefosina), che non mirano alla sterilizzazione parassitologica. È molto meno probabile nei pazienti trattati con protocolli orientati alla negativizzazione parassitaria, ma resta una possibilità.
Ad oggi riscontriamo questa evenienza in meno di 1 paziente ogni 100. - Nuova puntura di flebotomo negli stessi punti
Possibilità concreta se la famiglia non è correttamente informata sulle strategie di prevenzione attiva e passiva, o se le condizioni di vita non permettono lo spostamento in ambienti sicuri (es. cane che vive in campagna/giardino o cane da lavoro che permane a lungo all’aperto).
Nota di letteratura: la persistenza di Leishmania in cute clinicamente normale è documentata (Solano-Gallego et al., 2004: Histological and immunohistochemical study of clinically normal skin of Leishmania-infected dogs — https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14693119/).
Come procedere (check-list operativa)
- Valutazione dell’esposizione del paziente dopo la cura: ci sono stati momenti in cui il flebotomo avrebbe potuto pungere dopo la terapia?
- Conferma della negatività parassitaria post-terapia, da ripetere più volte per intercettare false negatività.
- Conferma eziologica: accertare che la lesione cutanea sia effettivamente da leishmania.
- Valutazione dello stato infiammatorio sistemico, che può impedire la completa guarigione.
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Dott. Gianluca Barbato
Medico Veterinario
Specializzato in Patologia e Clinica degli Animali d’Affezione
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