
Quando parliamo di controllare la funzione dei reni, bisogna distinguere bene due concetti: la velocità di filtrazione e la perdita proteica urinaria.
La creatinina è il parametro che ci dice quanto velocemente i reni riescono a filtrare il sangue, mentre il rapporto PU/CU serve a capire se il rene perde proteine nelle urine.
Sono due informazioni diverse, che vanno interpretate separatamente: si può avere una riduzione della velocità di filtrazione senza perdita proteica e, viceversa, si può avere perdita proteica senza un calo evidente della velocità di filtrazione.
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Monitoraggio semplice
- Creatinina nel sangue
- Urea
- Rapporto PU/CU
Questi tre valori, già da soli, permettono di avere un’idea chiara della velocità di filtrazione e dell’eventuale perdita proteica. Sono i parametri di base che ogni proprietario dovrebbe conoscere quando si parla di controllare la funzione renale.
Monitoraggio esteso
Quando serve un quadro più preciso, soprattutto nei casi dubbi o complessi, si aggiungono altri parametri.
Sodio urinario
Misura quanta parte del sodio viene eliminata nelle urine. Se il rene trattiene troppo sodio significa che sta cercando di compensare una riduzione della circolazione. Se invece lo perde in eccesso, può esserci un danno a livello dei tubuli renali.
Frazione di escrezione del sodio (FE Na)
Indica la percentuale di sodio filtrato che viene effettivamente perso con le urine.
- < 1%: spesso la causa è “pre-renale”, cioè legata a problemi di circolazione.
- > 1–2%: sospetto di danno intrinseco del rene, come sofferenza tubulare.
Va sempre interpretata con cautela, perché farmaci come i diuretici possono modificarne i valori.
Frazione di escrezione dell’urea (FE Urea)
Funziona come la FE Na, ma riguarda l’urea. È particolarmente utile se il paziente prende diuretici, perché questo parametro ne risente meno.
- < 35%: suggerisce una causa pre-renale, legata più alla circolazione che al danno diretto del rene.
Peso specifico urinario
Indica quanto sono concentrate le urine. Un rene sano lo modifica a seconda del livello di idratazione.
Se resta sempre basso, significa che il rene non riesce più a concentrare correttamente, un segno precoce di sofferenza renale.
SDMA
Un marker molto specifico, perché non è influenzato dalla massa muscolare o da altri fattori.
Il problema è che non è molto sensibile:
- può restare basso anche in condizioni croniche, quando il corpo si è adattato alla perdita di funzionalità;
- al contrario, può alzarsi troppo presto in soggetti clinicamente ancora stabili.
Per questo la creatinina, pur con i suoi limiti, rimane un parametro più prevedibile e più lineare da interpretare nel tempo.
Tabella riassuntiva
| Parametro | Cosa misura | Come si interpreta |
|---|---|---|
| Creatinina | Velocità di filtrazione renale | Aumenta quando la filtrazione rallenta |
| Urea | Scorie azotate | Utile insieme alla creatinina, ma può variare anche per dieta e fegato |
| Rapporto PU/CU | Perdita proteica urinaria | Valuta se il rene perde proteine |
| Sodio urinario | Quantità di sodio eliminata | Basso → rene trattiene (pre-renale), Alto → sospetto danno tubulare |
| FE Na | % di sodio perso | < 1% → pre-renale; > 1–2% → danno tubulare (attenzione a farmaci) |
| FE Urea | % di urea persa | < 35% → pre-renale, utile con diuretici |
| Peso specifico urinario | Capacità di concentrare le urine | Sempre basso → segno di danno alla concentrazione |
| SDMA | Marker specifico di filtrazione | Molto specifico ma poco sensibile: va interpretato con cautela |