
La prima domanda che dobbiamo porci è questa: dove il cane ha contratto la leishmaniosi la prima volta?
Mi spiego meglio.
Hai evitato che il cane soggiornasse all’aperto di giorno e di notte?
I pappataci sono in grado di pungere in qualsiasi ora del giorno, soprattutto quando il cane si ferma. Ieri pomeriggio, ad esempio, ero seduto su un muretto con il cellulare in mano per guardare delle ripetizioni: sono rimasto fermo cinque minuti e diversi pappataci mi hanno morso alle gambe.
Se questo succede in pochi minuti, cosa può accadere se il cane resta fuori mezz’ora o addirittura diverse ore?
Ecco perché non è detto che la stabilità della sua malattia dipenda solo dalla terapia: dipende anche da quanto lo proteggi dalle punture.
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Le tre fasi della consulenza
Durante ogni consulenza procediamo sempre per step:
- Primo step: capire con la famiglia quali sono i momenti di rischio ed elaborare soluzioni pratiche per ridurli.
- Secondo step: studiare il paziente e la sua risposta individuale alla malattia.
- Terzo step: elaborare una cura mirata che porti a una stabilità duratura e, se possibile, alla negatività cellulare permanente.
Un aspetto da non dimenticare
È importante ricordare che, anche dopo anni di negatività permanente, in caso di nuova esposizione la malattia può tornare, perché il cane non svilupperà mai un’immunità competente definitiva.
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