
La Leishmaniosi canina non si trasmette esclusivamente tramite il vettore (pappatacio), ma può diffondersi anche attraverso altre vie. Una di queste, confermata dalla letteratura scientifica, è la trasmissione venerea.
Probabilità di trasmissione
Gli studi disponibili mostrano che:
- subito dopo l’accoppiamento, la probabilità di trasmissione è intorno al 25%;
- entro sei mesi dall’evento, questa percentuale può salire fino al 50%.
Questi dati derivano da osservazioni di campo e da prove sperimentali, che hanno documentato la presenza del parassita nel liquido seminale e la successiva sieroconversione delle femmine esposte.
Evidenze scientifiche
Diversi lavori sperimentali e osservazionali hanno dimostrato che i maschi infetti possono eliminare il parassita con lo sperma, infettando le femmine anche in assenza del vettore. Inoltre, in numerosi casi clinici, cagne mai esposte in aree endemiche sono risultate positive dopo l’accoppiamento, supportando l’ipotesi della trasmissione sessuale e, in alcuni casi, anche quella verticale (da madre a cuccioli).
Silva et al., 2009: ha dimostrato sperimentalmente che maschi infetti eliminano il parassita nel liquido seminale e possono infettare cagne mai esposte a flebotomi (3 su 12 sieropositive e 6 PCR positive entro 165 giorni).
Diniz et al., 2005: riscontrata presenza di DNA di Leishmania nel liquido seminale e lesioni genitali in cani sintomatici.
Naucke et al., 2012: primo report in Germania di trasmissione venerea e verticale in assenza di vettore.
Turchetti et al., 2014; Guedes et al., 2020; Daval et al., 2016: revisioni e casi clinici che confermano il ruolo di trasmissione venerea e verticale, specie in aree con scarsa presenza di flebotomi.
Implicazioni pratiche
La possibilità di trasmissione venerea ha conseguenze importanti:
- interruzione della gravidanza: è consigliata precocemente per evitare la nascita di cuccioli malati;
- responsabilità legale: la cessione di cuccioli infetti può comportare conseguenze giuridiche per chi li affida dietro compenso;
- diagnosi e trattamenti: entrambi i cani coinvolti dovrebbero essere sottoposti a controlli approfonditi e a terapie adeguate.
Conclusione
La letteratura scientifica conferma che la trasmissione venerea della Leishmaniosi canina è possibile e ha un ruolo concreto nella diffusione della malattia. È quindi fondamentale considerare questo aspetto nella gestione clinica e riproduttiva dei cani, per tutelare la loro salute e prevenire conseguenze sanitarie e legali.
Riferimenti bibliografici
- Silva FL, et al. Venereal transmission of canine visceral leishmaniasis. Vet Parasitol. 2009;160(1-2):55-9. PMID: 19046812
- Naucke TJ, et al. First report of venereal and vertical transmission of canine leishmaniosis in naturally infected dogs in Germany. Parasit Vectors. 2012;5:82. PMID: 22463789
- Diniz SA, et al. Genital lesions associated with visceral leishmaniasis and shedding of Leishmania sp. in the semen of naturally infected dogs. Vet Pathol. 2005;42(5):650-8. PMID: 16145211
- Turchetti AP, et al. Sexual and vertical transmission of visceral leishmaniasis. Vector Borne Zoonotic Dis. 2014;14(4):257-64. PMID: 24727504
- Daval N, et al. First report of autochthonous non-vectorial canine leishmaniasis in New Caledonia: possible venereal and transplacental transmission routes. Parasit Vectors. 2016;9:363. PMID: 26911832
- Guedes DL, et al. Sexual Transmission of Visceral Leishmaniasis. Cureus. 2020;12(9):e11881. PMID: 32943348